Schermata 2014-03-27 alle 16.08.42

PLEBISCITO.EU: SUL TRAFFICO WEB IL CORRIERE DEL VENETO HA PUBBLICATO ARTICOLI-SPAZZATURA, MENTRE LE RIVISTE TECNOLOGICHE AMERICANE CI RECENSISCONO POSITIVAMENTE

on marzo 27, 2014

LANCIATA AZIONE CONSUMERISTICA A DIFESA DEL DIRITTO DI INFORMAZIONE IN VENETO. RIVOLUZIONE SEMIOLOGICA AL VIA.

Schermata 2014-03-27 alle 16.08.42Nel corso di questi giorni sono apparse sugli organi di informazione alcune notizie false, fuorvianti e prive di fondamento in merito al traffico web che ha interessato il sito www.plebiscito.eu durante le operazioni di voto del Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi, incuranti dei risultati del sondaggio Demos condotto dal prof. Ilvo Diamanti e pubblicato su Repubblica lunedì 24 marzo scorso, che hanno certificato sostanzialmente l’alta affluenza al voto dei veneti e delle recensioni estremamente positive della piattaforma di Plebiscito.eu di riviste statunitensi specializzate, quali, ad esempio, PCWorld, Network World, Computer World, che hanno addirittura testimoniato come il Referendum di indipendenza del Veneto abbia aperto una nuova fase di maturità in tutto il mondo per il voto elettronico, dando riconoscimento internazionale alla qualità e al livello di eccellenza mondiale del comparto ICT del Veneto.
In particolare, si è distinto negativamente il Corriere del Veneto che per due giorni consecutivi ha pubblicato articoli-spazzatura, basati su fonti inattendibili, costituite da siti web falsamente definiti “certificatori di traffico web” e in realtà di pochissima se non nessuna attendibilità.
Questi siti privi di autorevolezza ai fini della rilevazione del traffico web di Plebiscito.eu sono Alexa pro, Trafficestimate e Calcustat, che in realtà basano le loro stime su dati ricavati dal traffico rilevato da toolbar installate da utenti nei propri browser e/o da algoritmi di stima da traffico da referral di siti campione. Alexa, ad esempio, si stima abbia 15-20 milioni di toolbar installate al mondo, di cui la maggior parte in disuso.
Tali stime sono assolutamente non scientifiche e non possono neanche essere considerate approssimative, a maggior ragione per siti dedicati ad eventi di brevissima durata (inferiori al periodo minimo di monitoraggio di 3 mesi), altissimo traffico e su popolazione locale. Nel caso del Veneto in particolare, il campione di riferimento è statisticamente irrilevante sulla base di una misurazione su scala globale di più di 2,7 miliardi di utenti internet nel mondo.
Il Corriere del Veneto, incurante delle nostre repliche dopo il primo giorno di messa in moto della macchina del fango, ha continuato a pubblicare notizie false con ancor maggiore evidenza anche per un secondo giorno.
Per tale ragione, abbiamo deciso di avviare un’azione di difesa del diritto di informazione nel Veneto, lanciando – con un intervento in diretta dai microfoni di Radio24 fatto oggi da Gianluca Busato – una campagna consumeristica di massa che inviti i cittadini e lettori veneti a non leggere più il Corriere del Veneto, che ha dimostrato di fare cattiva informazione e di mancare di rispetto a un così grande numero di cittadini. L’azione consumeristica di autodifesa costituisce una prima forma di rivoluzione semiologica, che vedrà la stampa di un milione di volantini informativi per rendere coscienti e organizzare i veneti per la tutela del loro diritto di informazione.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


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  • Ben fatto, Giane!
    Il Corriere del Veneto è da diverso tempo “illeggibile” ma stavolta è riuscito nell’impresa di far sembrare i giornali del gruppo “Espresso” super-partes… ridicolo!
    Concordo in pieno sull’azione di boicottare (ovviamente anche l’edizione online) del Corriere del Veneto fino a quando non compariranno le scuse (con la stessa enfasi) o le dimissioni dell’attuale direttore.

    Per Aspera ad Astra!

    Thomas 27 marzo 2014 16:32
  • claudio, questa spiegazione per ora ti e sufficiente??

    stefano 27 marzo 2014 16:33
  • ” PCWorld, Network World, Computer World ” sono questi gli enti internazionali ?
    appostolo

    ermanno 27 marzo 2014 16:57
  • ma quando leggete capite ciò che state leggendo??
    Ermanno nell’articolo dice che sono riviste specializzate che spiegano l’inaffidabilità di Alexa.com e compagnia…
    Di sicuro non sono loro che certificano i voti….a pasion…

    stefano 27 marzo 2014 17:12
  • Cari Compatrioti,
    Ma non capite proprio in quale impresa vi siete imbarcati?
    È ovvio per chiunque crede nella Democrazia (pochi in Italia) che i Veneti vogliono l’indipendenza, lo sapevano tutti ben prima del Plebiscito, che non cambia niente perché figuriamoci se ai Fascisti ( tanti in Italia, non san

    Luigi Marchiorello Dal Corno 27 marzo 2014 17:17
  • Bravo Stefano, stavo per scrivere la stessa cosa io! 😀

    Thomas 27 marzo 2014 17:23
  • Dicevo che tanti sono Fascisti in Italia senza neppure sapere d’esserlo.
    Ora gli avete dato un obbiettivo su cui scaricare le loro menzogne e la loro ira, non illudetevi useranno tutte le più sporche porcherie contro di voi, cercatevi un buon Generale in UK or US or Israel e l’aiuto di Dio, che ammettetelo in Italia i più forti sono ancora i Fascisti.

    Luigi Marchiorello Dal Corno 27 marzo 2014 17:25
  • Condivido quanto detto sulla cattiva informazione, e sulla scarsa attendibilità che possono avere sistemi di stima del traffico quali Alexa ed altri, nel caso di plebiscito.eu che ha un’utenza fortemente localizzata ed un andamento del traffico concentrato in meno di una settimana.

    Tuttavia credo che sia veramente il momento di fare chiarezza, soprattutto su questa (fantomantica) commissione internazionale di enti che dovrebbero certificare il risultato.

    Non lo dico per far polemica ma lo dico da Veneto che ha votato a favore e che crede nell’indipendenza.

    Stefano 27 marzo 2014 17:27
  • Il CORRIERE DEL VENETO è l’ennesima testata giornalistica italiota che dopo aver ignorato il referendum…e non essersi interessata come avveniva ed avere informazioni dirette e poi pubblicarle si fa vivo adesso gettando fango. Questa è l’informazione italiota.
    Se non ricevessero più il sostegno statale dell’editoria …altra porcata italiota quasi tutti i quotidiani italioti chiuderebbero per fallimento.
    A quando…signori giornalisti perderete il posto.???
    Ve lo dico io, quando il VENETO non darà più un centesimo alla vostra amata itaglia.
    Adesso scrivo a RENZI che anche i contributi all’editoria sono sprechi e vanno tagliati, vedremo se avrà il coraggio di rispondermi o fare qualcosa in merito. Tanto se andiamo avanti così, altro che contributi all’editoria dovranno tagliare..non vi PARE?
    Per il momento non leggerò più il corriere del Veneto ed esorto tutti i Veneti che hanno votato SI di fare altrettanto.Questa si che è democrazia !!!
    WSM

    giancarlo 27 marzo 2014 17:38
  • Ma pubblicare i dati di analytics no?

    Franca 27 marzo 2014 17:57
  • I dati di Analytics secondo me contano poco, a me spesso non conteggia alcune visite. I dati inconfutabili sono nel log di apache, timestamp, IP visitatore, user agent…. magari associati con email e altri dati di registrazione.
    Questi dati a mio parere vanno fatti certificare da un organismo indipendente.
    Solo a questo punto si metteranno a taciere tutti quelli che non credono al nostro risultato.

    Fede 27 marzo 2014 18:13
  • Se parliamo di pubblicazioni autorevoli e specialistiche allora mancano solo l’approvazione da parte dello Zoo di 105 e di The Games Machine

    Paolo 27 marzo 2014 18:15
  • Ooops, scusate, so bene che non si scrive taciere… la fretta mi ha fregato. Altrimenti diamo fiato a quelli che considerano i Veneti analfabeti!

    Fede 27 marzo 2014 18:20
  • alexander 27 marzo 2014 18:21
  • Come ho già scritto nell’altro forum Il buon Busato a parer mio ha fatto qualche autonoleggi:
    1) prendersela con la stampa, un giorno potrebbe averne bisogno ed è poco elegante abbassarsi a certi livelli.
    2) Busato ha ragione a dire che non si può montare un articolo critica su dati poco affidabili, ne abbiamo parlato anche qui. Il problema è che cita come invece fonti autorevoli PCworld e Networkservice e computerworld che sono riviste di settore che hanno recensito Plebiscito.eu in modo positivo. Se cliccate sugli articoli vi accorgete che compare lo stesso articolo e per giunta scritto dallo stesso autore: Philip Willan. Quindi è un unico articolo copiato 3 volte. Nell’articolo fra l’altro si legge solo un’intervista a Busato con qualche commento di circostanza e l’unica cosa di interessante che si legge è che capo del gruppo di osservatori internazionali c’è un-ex ambasciatore della repubblica della Georgia. Anche oggi il buon Busato non ha fatto alcun riferimento ai numeri ottenuti. Aspettiamo Sappada ma la linea difensiva odierna è stata inaspettatamente debole. Peccato.

    Claudio 27 marzo 2014 18:45
  • qualche “autogol”, scusate la correzione automatica :)

    Claudio 27 marzo 2014 19:00
  • se al 30 aprile non ci saranno risposte credibili per me e molti altri che conosco… consigliamo al signor Busato di non farsi vedere…

    andrea 27 marzo 2014 19:05
  • Già, la cosa che più mi infastidisce è che Busato sta giocando sulla memoria delle persone. Voglio dire: se ho 2 milioni e 3mila voti perché temporeggiare? Cazzo, ho vinto ed è evidente a tutti. Lasciare il suo popolo nel dubbio, fatto salvo quelli che credono ciecamente in lui, che senso avrebbe? Non è che Busato spera che fra un mese o due si assopiscano le richieste di trasparenza per poi cavalcare l’onda dei due milioni e passa senza più ostacoli? Credimi, vorrei essere smentito. Vediamo sabato se con un ex-ambasciatore della Georgia (sta cosa non promette bene) saprà convincerci della bontà dei suoi dati senza nessun minimo dubbio.

    Claudio 27 marzo 2014 19:14
  • Purtroppo la stampa italiana e’ maestra nel demolire e denigrare qualsiasi iniziativa vada contro gli interessi dei poteri forti.

    Mi auguro che sabato ci siano chiarimenti decisivi.

    mario 27 marzo 2014 19:52
  • Se da un lato è verissimo che la maggior parte della stampa italiana ha coperto la cosa con servizi di qualità pietosa, generalmente molto più faziosi ma soprattutto imprecisi di quelli della stampa straniera, è anche vero che:

    1. I tre articoli citati dall’ing. Busato sono in realtà un unico articolo, riprodotto da diverse testate di IDG – una gigantesca multinazionale dell’informazione IT, che ha la sua agenzia notizie (IDG News, una specie di ANSA dell’IT ma più grande dell’ANSA).

    2. L’articolo non dice che il referendum avrebbe “aperto una nuova fase di maturità in tutto il mondo per il voto elettronico, dando riconoscimento internazionale alla qualità e al livello di eccellenza mondiale del comparto ICT del Veneto”. L’articolo dice invece che questo è quanto sostiene l’ing. Busato. C’è una certa differenza :)

    Anonimo 27 marzo 2014 20:02
  • Un bellissimo articolo che esamina quanto male la stampa italiana abbia coperto il referendum, mettendo a confronto diversi quotidiani, si trova qui:

    http://www.sportcafe24.com/113927/focus/indipendenza-veneto-referendum-veneto.html

    Anonimo 27 marzo 2014 20:12
  • e bla bla bla, di documentazione sul traffico reale ZERO.
    E per l’ennesima volta, dove sono stati recuperati i dati con cui fare i controlli rispetto a quelli che hanno votato? In particolare i codici delle carte di identità dei votanti vengono confrontati con cosa?
    E di nuovo ancora, vista la valenza pari ad un sondaggio, la pubblicazione della lista dei votanti a quando?
    Risposte? NESSUNA.

    AleD 27 marzo 2014 22:19
  • Bisogna ammettere che il metodo più efficace che plebiscito.eu avrebbe per mettere a tacere queste contestazioni non è certo stampare volantini, annunciare boicottaggi o alzare la voce – ma semplicemente pubblicare il rapporto dei propri certificatori e rendere accessibili a chi voglia controllare i dati di voto. Magari non i SI e i NO, che le persone potrebbero voler mantenere confidenziali, ma almeno la lista dei votanti che anche in una votazione “tradizionale” non è segreta. E questo lo dico come persona che ha votato e che, dai voti di amici e conoscenti, ritiene i 2 milioni e passa di partecipanti perfettamente ragionevoli.

    Anonimo 27 marzo 2014 23:34
  • Ora siete pure arrivati ad affermare che Analytics a volte non conteggia nemmeno alcune visite…ADDIRITTURA?
    Ma andate a cogliere le fragole, fate più bella figura.

    Alan 27 marzo 2014 23:47
  • Ho appena sentito per radio che i voti sono solo 100, 000
    E che e tutto gonfiato
    Io ho fiducia e spero siano solo discorsi svianti
    Però è ora che Busato ci dimostri la realtà siamo stanchi di sognare
    Vogliamo l indipendenza!

    Andrea 89 28 marzo 2014 7:20
  • senza che nessuno si offenda….ma vi drogate???
    hanno detto che i controlli sono ancora in corso giusto??
    e allora che vi costa aspettare qualche giorno finché finisco e saranno ufficializzati??

    stefano 28 marzo 2014 9:01
  • Si riescono a mantenere dei toni civili invece che uscirne con esclamazioni del genere?
    Ho cambiato il mio nick per far notare che sono un altro Stefano (e penso si capisca anche dal modo in cui scrivo)

    Come già detto ho votato e credo nell’indipendenza. Tuttavia come saprete anche voi i Veneti non sono certo persone che si lasciano abbindolare o si fanno prendere per i fondelli.

    Purtroppo in quest’ultima settimana sono (o non sono) successe una serie di cose che purtroppo stanno minando la credibilità del Sig. Busato e dell’operazione Plebiscito.

    Intanto, vorrei capire, dato che il voto si è chiuso alle 18 di venerdì scorso, come sia stato possibile che alle 19 o poco più fossero già disponibili i risultati.
    Ma questi risultati sono da prendere per buoni o no? Perché se le verifiche richiedono settimane, allora mi chiedo che valenza abbia il dato che abbiamo avuto il 21 marzo.

    Poi come altri hanno detto, se i dati di Alexa e compagnia non sono attendibili (e credo anche io che non lo siano, per motivi che ho già detto), perché non pubblicano le statistiche di Analytics? Con lo strumento conversioni (che sicuramente Busato avrà integrato, dato che non mi sembra proprio l’ultimo arrivato su queste cose) oltre ad avere un dato molto preciso sul numero di visite, avremmo anche un numero molto preciso per quanto riguarda chi ha effettivamente votato. Basterebbe che Busato spendesse 5 minuti per pubblicare questi dati per spazzare via una settimana di dubbi, polemiche e illazioni.

    Terzo: possibile che su questa commissione di enti per il monitoraggio debba aleggiare quest’alone di mistero? Non si può almeno sapere chi sono tali enti? Anche questo servirebbe a calmare un po’ le acque nell’attesa che arrivino queste certificazioni.

    Insomma, i dubbi sono molti, e Busato non fa nulla per fugarli, se non sventolare un articolo che cita una sua intervista e riportato su tre diversi siti americani.

    Io mi auguro con tutto il cuore di venire smentito, ma davvero, se la cosa dovesse rivelarsi una bufala, credo proprio che Busato dovrà spostare la sua Diginut srl all’estero, perché la sua faccia ormai la conoscono tutti e di Veneti incazzati che girano per la strada ce ne saranno molti, moltissimi..

    Stefano J 28 marzo 2014 9:26
  • Anonimo 28 marzo 2014 10:18
  • Io inizio ad avere qualche dubbio sulla veridicità dei 2 milioni e passa di voti. Come mai solo una ventina di commenti compaiono negli articoli? Dovrebbero esserci migliaia di commenti se il sito avesse avuto delle visite importanti. Probabilmente il dato dei 100.000 voti è corretto e probabilmente è stata tutta una bufala, staremo a vedere.

    Andrea 28 marzo 2014 11:04
  • Stefano J, hai perfettamente ragione. Un voto elettronico non richiede settimane per la verifica altrimenti aspetti anche delle settimane per dare i risultati. Ho già scritto fin troppo su questo argomento esprimendo fin da subito il mio scetticismo, ho contattato il sito quasi una settimana fa e non mi hanno degnato di una risposta. Quello che so è che Busato sta giocando su quest’attesa, si diverte a leggere i giornali e pensa che l’effetto politico di questa azione comunque gli porterà dei benefici. Mi potrei giocare qualcosa che nemmeno domani a Sappada avremo una risposta certa riguardo questi dubbi sulle operazioni di voto.

    Claudio 28 marzo 2014 11:06
  • Ho pubblicato questo mio commento su “il giornale, http://www.ilgiornale.it/news/referendum-veneto-e-quegli-strani-accessi-santiago-cile-1005324.html?update=1“, sto ancora aspettando che lo pubblichino: “Vorrei dire, per quanto mi/ci riguarda, che in questo momento sto scrivendo da Santiago del Chile, che siamo qui in tre della nostra famiglia, che siamo tutti residenti in Veneto, e che abbiamo votato in tre per il referendum, compresi i quesiti referendari aggiuntivi, e che continuiamo a seguire sul blog di Plebiscito.eu gli aggiornamenti e le news. Vorrei dire anche che la comunità italiana qui a Santiago è veramente numerosa,in quanto l’immigrazione italiana a Santiago parte da tantissimi anni indietro; quindi, ritengo che, così come abbiamo votato noi, abbiano votato anche altre persone. Non posso sapere quanto siano le percentuali, ma posso assicurare che i nostri voti sono veri.
    Un abbraccio al Veneto sperando che finalmente qualcosa cambi.”

    Aggiungo anche che, per il mio lavoro, ho SEMPRE un’infinità di pagine aperte in Chrome sul mio desktop, che non chiudo in quanto mi servono da consultare (quasi sempre lascio il pc in “sospendi”, oppure se lo spengo , alla riaccensione si riaprono le pagine in memoria; tra queste (ma non per lavoro), c’era anche Plebiscito.eu (che in questo momento ho preferito chiudere!). Non conosco a fondo Alexa (noi usiamo altri strumenti), ma se ha monitorato pc collegati a tutte le ore da Santiago su Plebiscito.eu( ma quanti?), confermo che pc che accedono al sito da Santiago a tutte le ore ce ne erano/sono (il mio per esempio).

    Anna 28 marzo 2014 11:07
  • Mamma mia signori, ma c’è qualcuno che possa spiegare perchè dovremo vivere peggio una volta autonomi? Sembra che il n° dei voti sia più importante del benessere del veneto. Anch’io concordo con chi dice che non bisogna essere presi in giro, ma guardiamoci intorno: STRISCIA, LE YENE e tanti altri programmi televisivi non fanno altro che denunciare quanta malavita ci sia in Italia. Pensate che cambi qualcosa? Non credete che sia ora di voltar pagina?

    mauro/1 28 marzo 2014 11:18
  • Grazie Anna, il tuo commento è importante. Sospettavo anche io che l’immigrazione in Cile fosse stata consistente, e un 10% delle 135.000 visite stimate da Alexa potrebbe anche essere verosimile.

    Stefano J 28 marzo 2014 11:22
  • Mauro/1, io ci ho provato ma alle mie domande non sono seguite delle tue risposte convincenti. Se le tue previsioni sono errate e andiamo ulteriormente in recessione vedrai come la malavita in Veneto schizzerà alle stelle. Sarei ben lieto che tu mi dimostrassi senza nessun dubbio che ho torto ad essere preoccupato. Con uno come Busato poi in testa il baratro potrebbe arrivare molto prima delle previsioni.

    Claudio 28 marzo 2014 11:24
  • Mauro/1, nessuno sta dicendo che non si starebbe meglio una volta indipendenti. Sono io il primo a crederci.

    Sto solo dicendo che, siccome ci stiamo mettendo la faccia (io personalmente ho spinto al voto numerosi amici e parenti), mi sento in diritto di chiedere che ogni minimo dubbio sull’attendibilità del risultato venga prontamente fugato.
    E fin’ora invece abbiamo ottenuto solo un articoletto uscito in America.

    Torno a ripetere, spero davvero di sbagliarmi e sarò lieto di porgere le mie scuse per la mancanza di fiducia…

    Stefano J 28 marzo 2014 11:30
  • Guarda Claudio che vi ho già dato dei numeri economici che ho copiato da altre fonti su cui non c’è da ribattere perchè sono ufficiali. Che poi tu sia d’accordo solo con chi la pensa come te, beh fischa.

    mauro/1 28 marzo 2014 11:31
  • Si Mauro, infatti li ho letti e ti ho risposto a quei numeri con osservazioni e domande ben precise che attendono un tuo personale commento visto che abbiamo trovato un punto di discussione scambio di idee attivo.

    Claudio 28 marzo 2014 11:35
  • Grazie Anna, i tuoi commenti sono importanti perché dimostrerebbe che le cifre uscite su blog e quotidiani non sono strampalate e questo va esattamente nella direzione di pretendere più chiarezza da Busato che a suo dire sta aspettando dei pesci grossi. I risultati in piazza a TV sono stati dati a poche ore di distanza quindi non ci sono ragioni tecniche per aspettare delle settimane. Fra l’altro, se ho capito bene, gli elenchi elettorali disponibili non sono legati alla Carta d’identità ma alla tessera elettorale che rimane valida molto più a lungo della Carta d’identità. Gli uffici anagrafe non hanno l’autorizzazione di fornire i dati anagrafici dei propri residenti perché sarebbe una violazione della privacy. Ergo, se il sistema ha usato la CI per verificare l’identità con quale database l’ha incrociata? Per esempio per essere certificati nel blog di Grillo bisognava fornire la copia scannerizzata della CI come prova d’identità, perché gli amministratori del suo blog che non sono dei pirla qualunque non si sono accontentati del numero di CI? Non sono un esperto in materia ma la domanda avrebbe bisogno di una risposta, non credete?

    Fantastico 28 marzo 2014 11:46
  • Scusa ma con il mio lavoro spesso non sono al computer.Oltretutto come mè salti sui vari blog ma non ho ancora letto nulla.

    mauro/1 28 marzo 2014 11:48
  • Un’azione chiara e netta, che dovrebbe a mio avviso, ricadere anche sugli sponsor di questo giornale, che vedendo la mal partita dovrebbero ridurre i loro promo a pagamento.

    Suggerirei identica risposta anche per LA7, che, con la trasmissione satirica di Crozza, ha gravemente disinformato e vilipeso gli elettori plebiscitari favorevoli all’Indipendenza del nostro Veneto.

    Il sistema non accetta la Democrazia Diretta popolare.
    Questo ormai è sotto gli occhi del popolo Veneto, che per larga maggioranza sposa i nostri principi e ideali d’indipendenza.

    Da outsider siamo diventati veri protagonisti !

    Ad Maiora.

    CrisV :)

    CrisV 28 marzo 2014 12:12
  • CrisV 28 marzo 2014 12:14
  • Quindi l’attesa nel dare i risultati da parte di Busato sta ottenendo l’effetto voluto: trasformare una presa in giro in qualcosa che lascia il segno. Contenti voi.

    Fantastico 28 marzo 2014 12:15
  • Ciao CrisV,
    che bello rileggerti! Devo dire che un po’ mi sei mancato 😉
    Io continuo dire agli scettici che se davvero questa fosse una presa in giro (e nemmeno Ilvio Diamanti lo pensa, fate voi) Giane sarebbe davvero un genio assoluto (del male, se volete).
    Pensa, con 4 voti scomodare BBC, NBC, Telegraph, Times, Independent ecc… UN MITO!!!
    Paradossi a parte, sono davvero contento di rileggerti poichè ti ritengo serio ed affidabile; mi fido insomma!

    A presto… e complimenti anche a te x quanto fatto finora!

    Thomas 28 marzo 2014 12:32
  • La statistica è abbastanza “scientifica”?
    Bene, allora applichiamo un qualsiasi test statistico coerente e vediamo quanto è attendibile il fatto che più di due milioni di persone abbiano votato in una regione che ha 4.9 milioni di residenti (residenti, non aventi diritto di voto)…

    Jacopo 28 marzo 2014 13:02
  • … mah! Quanta impazienza. È così dura l’attesa fino a domani? Potranno poi esserci maggiori commenti a ragion veduta; forse anche migliori.

    Giorgio 28 marzo 2014 14:24
  • Se lo stato italiano adottasse veramente il principio del “buon padre di famiglia”, non vedo quale sia il problema nel far decidere con trasparenza ai veneti, tramite un referendum regolare.
    Se lo stato tace, dobbiamo farcene una ragione e capire finalmente che la nostra libertà’ ce là prendiamo senza il suo permesso.

    Sandro 28 marzo 2014 14:26
  • Quando si passa dalle parole ai fatti piu’ o meno solo il 2% delle persone interessate lo fa’.
    Personalmnte sono disposto a salire sulle barricate per ottenere l’ indipendenza, ma un conto e’ salirci con a fianco 46.000 persone (2% di 2 milioni e 300 mila) un altro conto e’ salirci in 2.000 ( 2% di 100 mila)
    Questo e’ il nocciolo della questione , ed e’ per questo che sapere con sicurezza certificata il numero di votanti non e’ di poco conto…. anzi!!

    mario 28 marzo 2014 14:59
  • Non è più il tempo delle “barricate”, se vogliamo costruire uno stato moderno
    dobbiamo solo riuscire a capire fino a che punto il nostro “buon padre” è disposto ad ascoltarci.

    Sandro 28 marzo 2014 16:01
  • Forse domani presentano i risultati, ahahahaha! Busato è mitico, prima annuncia che a sapida metterà tutti a tacere ed ora dice che forse un comitato di cui ancora non si sa nulla forse presenterà i risultati. Siamo alle barzellette ragazzi.

    Fantastico 28 marzo 2014 17:35
  • Le barzellette le raccontate voi di sinistra imbrogliando gli italiani da più di 50 anni caro Fantasmico.Il problema è che voi rottami politici non riuscirete a prendere in giro ancora per molto anche noi Veneti.A voi i vostri carrozzoni e a noi Veneti l’indipendenza.

    Carla 28 marzo 2014 22:09
  • Carla, sono veneto ma dopo aver visto che Busato gestire sta storia come sta facendo direi che siamo quasi al ridicolo.

    Claudio 29 marzo 2014 15:35
  • Ciao Thomas,

    Grazie per le considerazioni di stima che ricambio pienamente. :)

    In effetti, il lavoro plebiscitario è stato immane e anch’io, assieme ai bravissimi volontari che sono diventati artefici di questo cambiamento epocale, ho contribuito in ogni modo, a rendere il risultato ancora più entusiasmante e concreto.
    questo mi ha costretto a tralasciare il web e a volte la famiglia, procrastinando qualche impegno di lavoro.

    Un migliaio di persone entusiasticamente Venete, i cosiddetti ” angeli del voto “, hanno contribuito a cambiare la storia della nostra Naxion, scrivendone una pagina inedita e sostanziale.

    Non preoccupatevi dei servi di regime, che tentano di sminuire il nostro larghissimo consenso popolare, con delle proiezioni totalmente inaffidabili, eseguite in modo “random ” su base casuale. Essi verranno presto smentiti dai dati ineccepibili ( per chi naturalmente li vuol comprendere ) che saranno esposti dai nostri osservatori e verificatori ufficiali.

    Il fatto che la stampa estera, e non i giornalai italiani ( salvo qualche eccezione ) li diano come validi e inequivocabili, è ampia dimostrazione, che anche per loro ” alea iacta est ” e il Rubicone, sia stato ormai travalicato, nella corsa verso la nostra indipendenza e ricerca della felicità, priva dalle pastoie centraliste.
    Ieri l’altro ci ignoravano, completamente, nessun giornale, nessuna TV paravano del nostro febbrile tentativo di autodeterminazione.
    Ieri ci irridevano, pensando che il nostro plebiscito fosse un semplice bluff, di poche migliaia di voti
    Oggi ci combattono, perchè temono di perdere irrimediabilmente, il privilegio che consente loro il nostro lavoro e produttività
    Domani VINCEREMO e SAREMO INDIPENDENTI.

    i cambiamenti iniziano così, un fattore scatenante e un popolo che pretende la propria libertà.

    I prossimi passi, saranno il riconoscimento ufficiale da parte di alcune nazioni sovrane e l’apertura delle diadi, cioè, l’ausilio della nostra esperienza plebiscitaria, per aumentare la consapevolezza dei nostri amici italici di altre regioni, che pretendono anche loro di rivendicare il diritto all’autodeterminazione.

    Abbiamo tracciato un perfetto solco autostradale. Assieme agli altri popoli che hanno sete di libertà, asfalteremo questo solco per consentire ai nostri popoli di transitarvici in sicurezza e piena consapevolezza indipendente.

    Domani sarò presente a Montegrotto.
    Chi lo desidera, potrà conoscermi nell’occasione.

    Un caro saluto a tutti e come sempre…..

    Ad Maiora

    CrisV :)

    CrisV 29 marzo 2014 18:39
  • Pingback: SONDAGGI E RIVISTE NON CERTIFICANO IL PLEBISCITO DI BUSATO | L'opinione di Loris Palmerini

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